Opportunità settoriali in Brasile

Di seguito, sono presentate in sintesi alcune caratteristiche settoriali che potrebbero rappresentare opportunità per aziende italiane interessate a entrare nel mercato brasiliano.

Altri esempi di opportunità per le aziende italiane.

Alcuni Settori che rappresentano un'opportunità...

Alimentare - ll consumo crescerà del 46%  Esempi di successo di grandi aziende italiane

Energie Rinnovabili - Matrice energetica composta per oltre il 45% da fonti rinnovabili - Energia eolica (Enel Green Power) - Energia solare

Cosmetica - Rappresenta il 10% del mercato mondiale  - Crescita del 10% a.a. - Quasi totale assenza di players italiani

Luxury - Nel 2025 rappresenterà il 6% del mercato a livello mondiale  - Crescita del 35% negli ultimi dieci anni  - I negozi luxury in Brasile sono fra i più redditizi a livello mondiale

Oil&Gas- Le scoperte di petrolio in Brasile sono le maggiori. dal 2000 a livello mondiale e dal 1976 di tutto l'occidente - Crescita del 200% ogni 5-6 anni - Solo il 4% dell'area considerata ricca di petrolio è stata data in concessione.

Edilizia Popolare - Agevolazioni fiscali - Apertura alle imprese straniere nel programma Minha Casa, MinhaVida

Infrastrutture - Piani di investimento pubblici e privati - Gli investimenti pianificati. rappresentano il 35% dell'ammontare necessario

Fiifa 2014 e Olimpiadi 2016 - Piani di investimento in occasione dei grandi eventi sportivi dei prossimi anni - Problema di timing".

SETTORE AUTOMOBILISTICO in BRASILE

In Brasile il settore automobilistico si avvale, fin dal 1976, della presenza di FIAT e del suo indotto, che rappresenta un parco fornitori di oltre 800 imprese. Il gruppo torinese ha dato inizio alla fase di attuazione del proprio investimento di circa 1,5 miliardi di Euro per la costruzione di un nuovo stabilimento di produzione di autoveicoli in Pernambuco.

Alcune delle motivazioni alla base del “business plan”relativo al nuovo investimento di Fiat:

  • gli incentivi offerti dalla Legge federale 2.407/2011;
  • le previsioni di espansione del mercato, con particolare riferimento alla regione del nord-est del Paese;
  • il minor costo della manodopera locale rispetto agli altri Statibrasiliani;
  • il minor costo dell´infrastruttura e della logistica portuale;
  • la vicinanza logistica del porto di Suape sia agli Stati Uniti che all´Europa, da cui sono importati beni strumentali;
  • la disponibilitàdi un'area di circa 1.400 ettari, dove saranno costruiti la fabbrica, gli impianti dei fornitori, il centro di addestramento, quello di ricerca e sviluppo e una pista per la prova dei prototipi. Unsecondo appezzamento di terreno da 140 ettari dovrebbe aggiungersi in seguito;
  • il polo di Pernambuco sarà disegnato secondo le più recenti tecniche di integrazione industriale e ottimizzazione delle risorse. Nell’ambito di un concetto di produzione sostenibile, si è data enfasi, ad esempio, a forme di efficienza nel consumo energetico e alla concezione di un sistema interno di purificazione e di riutilizzo delle acque industriali.

Nel 2012 il Brasile si è affermato quale quarto mercato mondiale dell’auto dopo Cina, Stati Uniti e Giappone e settimo Paese produttore (fonte OICA). Nello stesso anno la crescita complessiva del fatturato interno del settore éstata pari al 5,5%.

Nel periodo 2013-2017 sono attesi nel Paese investimenti pari a circa 60 miliardidi Reais (c. 23 miliardi di euro -Fonte MDIC). Si tratta del più intenso processo di modernizzazione e ampliamento del parco produttivo brasiliano dagli anni ’90.

Entro il 2015, il numero di fabbriche del settore automotive passeràda 18 a 25. Sono previsti altresì 8 nuovi stabilimenti per veicoli pesanti (camion e autobus). La capacità di produzione, attualmente attestata intorno ai 4,4 milioni di unitàl’anno (fonte MDIC), crescerà del 30 per cento raggiungendo i 5,7 milioni.

Sono previsti circa 40 progetti di investimento in Brasile da parte di case automobilistiche, in seguito all’applicazione del programma governativo “Inovar-Auto”. Tale Programma consente alle imprese che investono in R&S e che produrranno automobili a basso consumo e con elevato “contenuto nazionale”di ottenere una riduzione fino a 30 punti percentuali dall’aliquota dell’imposta IPI.

Il piano di investimento del Gruppo FIAT per il periodo 2013-2016, pari a 15 miliardi di Reais (c. 6 miliardi di euro), diretti anche al nuovo centro produttivo nello Stato di Pernambuco, si inserisce in un contesto di crescita del settore. I nuovi investimenti del Gruppo italiano avranno una ricaduta occupazionale di circa 7.700 posti di lavoro diretti e 12.000 indiretti.

Il numero totale del parco fornitori in Brasile per il Gruppo FIAT è di oltre 800 aziende (FIAT Automóveis 230; Fiat Powertrain Technology 35; Iveco 200 e CNH 346);

La produzione FIAT in Brasile è accompagnata da attività di formazione tecnica, universitaria e post-lauream.

SETTORE NAUTICA DA DIPORTO in BRASILE

Il settore della nautica brasiliana cresce all’incirca del 10% l’anno. La produzione per il mercato interno sta gradualmente affinandosi per rispondere alle esigenze di una classe alta che richiede imbarcazioni anche di 80-100 piedi.

Gli imprenditori italiani del settore,confermano che la produzione in loco presenta una riduzione di costi pari a circa il 20% rispetto all’importazione di imbarcazioni fabbricate in Italia, che è gravata da alti dazi all’entrata. Inoltre, l’investimento in Brasile si può avvalere di un sistema di incentivi locali. Anche considerando tali aspetti, Azimut-Benetti ha messo in cantiere, nell´estate 2011, un investimento di grande dimensioni nello Stato di Santa Catarina, che è stato descritto nella sezione dedicata al settore.

L´investimento di Azimut-Benetti e delle altre aziende italiane presenti stimolerà la creazione di un distretto industriale del settore nautico negli Stati di localizzazione dei rispettivi stabilimenti industriali per la produzione e la fornitura di componenti e accessori: la costruzione di imbarcazioni di questo tipo presuppone, infatti, l´esistenza di un indotto qualificato di fornitori specializzati nella produzione di mobili, vetri, acciai, impianti idraulici ed elettrici, eliche, timoni, assi, parti di motori.

Alcune aziende italiane avrebbero la possibilitàdi studiare l´insediamento nel sito produttivo di Azimut-Benetti o degli altri marchi presenti in Brasile e valutare l´opportunità di avvalersi di linee di credito agevolate offerte dal BID, dalla Simest, dal BNDES. Potrebbero inoltre usufruire dell’orientamento assicurato dalle banche italiane presenti in loco eutilizzare quale garanzia il contratto di fornitura sottoscritto con il grande gruppo piemontese.

Dal punto di vista istituzionale, gli interessi delle nostre aziende sono sostenuti da un’intensa collaborazione bilaterale. Nel giugno 2011 sono stati firmati da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e di UCINA due Memorandumd’Intesa, il primo con lo Stato di Santa Catarina e il secondo con lo Stato di Amazonas e la Zona Franca di Manaus (Suframa). Le intese hanno previsto l´insediamento di tavoli tecnici tra imprese brasiliane e italiane del settore. E´stato altresí sottoscritto durante la missione Governo-Regioni-Sistema Camerale del maggio 2012 un “accordo ombrello”attraverso il quale l’Italia mette a disposizione delle autorità brasiliane la propria esperienza al fine di elaborare a livello federale una moderna regolamentazione del settore.

SETTORE ROCCE ORNAMENTALI in BRASILE

Il Brasile presenta un grande potenziale nella produzione ed esportazione delle rocce ornamentali. Attualmente èil quinto maggior esportatore di rocce lavorate. Il mercato rappresenta circa 2,1 miliardi di dollari l’anno (commercializzazione interna, export, macchinari, materiali e servizi correlati). Le esportazioni brasiliane di rocce sono cresciute del 6,08% nel 2012, anno in cui l’export brasiliano in generale ha registrato una contrazione del 5,2%.

Il 66% circa della produzione di materiali lapidei brasiliana è riservata al mercato interno: San Paolo, primo fra tutti, poi gli altri stati del sudest del Paese (Rio de Janeiro, Espírito Santo e Minas Gerais).

La meccanica per tale settore appare di particolare rilevanza. La quota di mercato detenuta dall´Italia è in continua ascesa anche rispetto a quella detenuta da altri concorrenti. Oltre il 90% degli investimenti realizzati nell’industria di materiali lapidei, confluiscono nello Stato di Espírito Santo, il quale è diventato riferimento a livello mondiale in termini di marmi e graniti e leader assoluto a livello nazionale nella produzione, lavorazione ed esportazione di pietre e rocce ornamentali.

Nel Polo Industriale di Cachoeiro do Itapemirim, è presente un cluster di PMI italiane, alcune delle quali insediatesi nello Stato fin dalla seconda metà degli anni ’90. Nel campo della lavorazione, gli imprenditori locali sono altresì interessati alle attrezzature pneumatiche, alle macchine CNC (torni multifunzionali automatici) e a tecnologie innovative per la lavorazione a umido, dato che un cambiamento apportato nella legislazione in materia ambientale vieta l’uso di qualsiasi forma di lavorazione a secco, ancora molto utilizzata nel
Paese ma pregiudizievole per la salute del lavoratore.

Le 12 mila imprese del settore installate in tutto il Brasile generano circa 100 mila impieghi diretti e altri 30 mila indiretti.

La presenza di un distretto industriale di settore nello Stato di Espirito Santo e la crescente vendita in loco telai multifilo e di altri macchinari
fabbricati in Italia potrebbe indurre imprese meccaniche di costruzione di attrezzature specializzate ad alto contenuto tecnologico a
impiantarsi nello Stato.

SETTORE TELECOMUNICAZIONI in BRASILE

Il Gruppo Telecom Italia -TIM Brasil conferma la sua posizione di leader nel mercato brasiliano.

Nel triennio 2013-2015, TIM ha previsto un piano di investimenti in questo Paese di circa 10,7 miliardi di Reais (oltre 4 miliardi di euro) di cui

il 90 per cento sarà destinato alle infrastrutture necessarie per l’ampliamento della rete. Grazie alle acquisizioni di Intelig (2009) e di AES Atimus (2011) è sorta la TIM Fiber: 5,5 mila km di fibra ottica nelle città di Rio de Janeiro e San Paolo, con successive installazioni negli Stati del nord, quali Amazonas, Para’e Amapa’.

TIM Brasil è l’unica impresa del settore quotata nel Nuovo Mercato della Borsa brasiliana BM&FBOVESPA, che raccoglie i gruppi con alto grado di “governance corporativa”. Inoltre, l’attività dell’azienda è valutata secondo l’Indice di Sostenibilità Imprenditoriale (ISE) e l’Indice di Carbonio Efficiente (ICO2), che riportano il grado di responsabilità ambientale dell’impresa.

Alcune imprese italiane del settore IT, dei “call centre”e dell’informatica, attive anche nel settore delle carte dei credito e più in generale dei pagamenti elettronici, potrebbero ben posizionarsi nell’indotto del gruppo italiano che gli investimenti futuri previsti da TIM renderanno ancor più consistente.

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