Brasile: Brics contrappeso alla crisi finanziaria

Rousseff ha sottolineato l’importanza della futura banca per lo sviluppo del blocco per la cui creazione a Durban sono stati avviati negoziati formali: un organismo alternativo alla Banca Mondiale e al Fondo monetario internazionale che “costituirà uno degli aspetti più decisivi del contributo dei Brics all’economia mondiale”, ovvero “il finanziamento dello sviluppo”.

La banca, ha aggiunto, sarà anche uno strumento fondamentale per tradurre in realtà l’impegno assunto dalle cinque economie emergenti di promuovere lo sviluppo dell’Africa. Con i leader regionali, i Brics si sono infatti accordati per dare impulso all’industrializzazione del continente investendo soprattutto nelle infrastrutture.

A margine del summit, Brasile e Cina – primo socio commerciale del gigante sudamericano – hanno firmato un accordo di scambio di valuta per un valore di 30 miliardi di dollari: l’intesa consentirà ai due paesi per tre anni di utilizzare per gli scambi commerciali le loro monete nazionali, proteggendo le rispettive economie dalle fluttuazioni del dollaro e da eventuali nuove crisi. Nel 2012 il valore totale degli scambi tra Brasilia e Pechino ha toccato circa 59 miliardi di euro.

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