Fare impresa in Brasile

brasil businessIl Brasile è ormai un Paese maturo, ricco di risorse e materie prime, ha una sua stabilità politica, ma la concorrenza è assai agguerrita, chi volesse aprire un'attività in questo Paese ne deve tenerne conto.

Non è possibile considerare il Brasile come la terra promessa per coloro che sognano ricchi affari con poco sudore. E' indubbiamente vero che il Brasile sta vivendo lo stesso boom economico dell'Italia anni Sessanta, con un tasso di crescita invidato da mezzo mondo, però non è un mercato "semplice" in quanto bisogna comrpendere il "pensiero Circolare Brasiliano".

La città di San Paolo è generalmente la prima porta d'accesso al business di un Paese brillante, sesta economia mondiale, forziere di materie prime, macinatore di posti di lavoro. Ma è anche vero che le caratteristiche di metropoli spesso scoraggiano chi voglia aprire un'attività con centro la capitale dello Stato di San Paolo, che fra l'altro, conta la più numerosa colonia di persone di origini italiane.

Insomma una luce per chi si trova nella crisi europea ... ci possono essere grandi opportunità per gli imprenditori italiani, grazie ad un feeling speciale: su 200 milioni di abitanti, 25 sono oriundi italiani.

Il brasile ha molti aspetit da migliorare come: un sistema fiscale stratificato, un costo del lavoro in crescita, una burocrazia complicata e alti dazi all'importazione (questo ovviamente a protezione della produzione locale, "a industria brasileira" in primis), che arrivano anche fino all'80% del valore del prodotto.

Le soluzioni per aggirare questi ostacoli si possono trovare attivando alleanze con imprese brasiliane, per assemblare o terminare i beni sul posto oppure l'apertura di stabilimenti, per lanciarsi su tutto il mercato sudamericano.

Il Brasile è il Paese del presente e del futuro, ma in modo particolare per i beni di lusso, basti pensare che il 15% dei 500 uomini più ricchi del mondo è costituito da imprenditori brasiliani, inoltre vi è un bacino di clienti con grandi disponibilità economiche.

Opportunità ci sono non solo per meccanica, legno, agroalimentare, moda, ma anche per il franchising e per la comunicazione.

In media, i dazi doganali brasiliani fanno raddoppiare il prezzo di una merce così come varca i confini brasiliani. Per questo motivo fare impresa in Brasile si addice solo a due categorie di imprese:

  • quelle che possono permettersi di distribuire, accanto al prodotto di punta di fascia alta, una seconda linea dal prezzo più contenuto ma pur sempre con lappeal del marchio "made in Italy";
  • quelle che vanno a produrre direttamente in Brasile.

La chiave, insomma, è quello dell'investimento produttivo: solo così si può aggredire il mercato brasiliano fatto da quasi 200 milioni di persone e dal portafoglio in crescita. Si può procedere ad un'acquisizione di azienda brasiliana oppure ad una partnership con una società del posto.

Per chi vuole investire il proprio capitale al 100%, forse è opportuno non fermarsi ad esaminare la potenziale "location" a Rio de Janeiro o a San paolo, in quanto lungo la costa ci sono molti Stati che si stanno rendendo competitivi a colpi di incentivi finanziari e fiscali. Solitamente, ogni Stato li riserva solo ad alcuni settori manifatturieri: Il Cearà, Pernambuco, lo Stato di Bahia, per esempio, ci sono condizioni vantaggiose per il settore auto, per la trasformazione della plastica e per la metallurgia.Tra gli Stati più aggressivi si possono segnalare lo Stato di Santa Catarina, quello del Parà e del Maranhao, in effetti essere presenti in questi Stati o essere a San Paolo non fa molta differenza: la costa del Brasile è tutta ben collegata.

Ad oggi le aziende italiane presenti in Brasile sono circa 750, di cui circa un terzo hanno un proprio impianto di produzione e circa 220 sono filiali commerciali. Più della metà sono localizzate nella zona di San Paolo, il cuore economico del Paese e sempre la metà rientra nel settore della meccanica.

L'investimento mimimo richiesto per un italiano per fare impresa in Brasile è di 150mila reais circa per le persone fisiche, 400mila euro per quelle giuridiche.

La richiesta per il visto va inviata al Ministero del lavoro brasiliano mentre al Consolato generale, una volta ottenuto il nulla osta dal Brasile, vanno presentati alcuni documenti. Tra questi: il passaporto, una foto formato tessera con fondo chiaro, il certificato penale del Casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti (legalizzati dalla Procura).

Per i prossimi 4-5 anni le aziende italiane devono guardare al Brasile come il più interessante tra tutti i Paesi emergenti, più attraente anche della stessa Cina. La motivazione sta

nella forza del Made in Italy, dal design al cibo, alla moda. In nessun altro paese del mondo è così apprezzato come in Brasile. Tra i due paesi c'è molta somiglianza di gusti, i supermercati brasiliani sono pieni di prodotti italiani ma a prezzi elevatissimi.

Per chi vuole trasferirsi in Brasile ed ottenere il Visto Permanente ci sono 3 soluzioni:

• Sposare un cittadino/una cittadina brasiliano/a;

• avere un figlio con un cittadino brasiliano e dimostrare di prendersi cura dello stesso;

• aprire un'attività lavorativa.

Nei primi 2 casi, sorgerà un secondo problema: che lavoro fare?

Il Codice Civile brasiliano disciplina la costituzione e la gestione di diverse tipologie societarie.In base allo scopo per cui sono costituite, le società si suddividono in:

* società lucrative ("sociedade empresaria"),ossia, persone giuridiche che esercitano professionalmente un'attività economica, organizzata per ottenere un risultato economico positivo, finalizzata alla produzione o scambio di beni e servizi;

* società semplici ("sociedade simples"), che non esercitano attività economica organizzata, ma perseguono uno scopo mutualistico, al pari delle cooperative così diffuse anche in italia, ancorché scelgano la forma delle società "empresarias".

La società per azioni è sempre "empresaria".

Visto per lavoro

Il visto per lavoro è valido due anni con la possibilità di proroga per altri due. E' destinato a chi arriva in Brasile a svolgere attività lavorativa presso aziende brasiliane. L'autorizzazione al lavoro è di competenza del Ministério do Trabalho e Emprego ed è necessaria per la concessione dei visti ai lavoratori stranieri.

Visto per investimento

Gallery Brasile Se invece volete restate e risiedere permanentemente in Brasile e non avete un coniuge brasiliano, non avete una famiglia in Brasile e non avete un figlio in Brasile, potrete richiedere un Visto per Investimento che viene rilasciato dal Ministerio de Trabalho e Emprego, uno dei modi più semplici per ottenere il permesso di residenza. Per entrare permanentemente in Brasile dovrete ottenere l'autorizzazione a investire 150 000 Reais in una impresa nuova o gia esistente. Il consiglio è arrivare già con un gruzzoletto e di chiedere magari prestiti in Italia per raggiungere la somma, specie se non conoscete nessuno, potrete finire nelle mani sbagliate!

In pratica bisogna aprire una nuova impresa, rilevare una quota di una impresa o comprarne una già esistente per intero spendendo tale cifra. Gli investimenti fatti da privato senza l’apertura di una società non danno diritto a questo tipo di visto. L’importo deve giungere in Brasile legalmente con trasferimento bancario, la pratica non è semplice ed è meglio farla seguire da un avvocato in Brasile.Terminato l’Iter burocratico in Brasile, sarà poi il consolato brasiliano ad apporre sul passaporto del beneficiario il visto.I familiari dell’investitore che intendono trasferirsi in Brasile dovranno essere inclusi nella richiesta di visto diretta al Ministero del Lavoro.

Finanziamenti

Strumenti finanziari agevolati a sostegno dell’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.

SIMEST

Programmi di penetrazione commerciale
Studi di prefattibilità, fattibilità e programmi di assistenza tecnica
Agevolazioni dei crediti all’esportazione
Partecipazione nel capitale di imprese estere

SACE

Assicurazione del credito
Protezione investimenti
Cauzioni e rischi della costruzione

 

ALTRO

Diversi altri Enti ed Organi Regionali e Nazionali italiani sostengono in varie forme progetti di sviluppo ed internazionalizzazione delle PMI.

Sistema Brasile

Il Brasile offre diverse forme di finanziamenti ed agevolazioni alle Piccole, Medie e Grandi aziende interessate ad insediare unità d’assemblaggio e produttive sul territorio.

Date le dimensioni del Paese, è possibile fornire dettagliate informazioni e supporti, solo dopo aver esaminato con l’Azienda la localizzazione d’insediamento (Stato o area geografica)

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